Villa Turati
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 Delibera 387 Comune di Pinerolo

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GRAZIE
 

GRAZIE ai 1300 concittadini che hanno firmato la proposta di delibera con cui chiedevamo di fermare la vendita di villa Turati e del suo parco.

Grazie alla famiglia Turati, grazie agli amici dell’Associazione Stranamore, grazie ai Comitati di Base, grazie alle decine di volontari che hanno raccolto le firme tra i cittadini.

Grazie ai ragazzi e al personale dell’Istituto Corelli, grazie al Consiglio Comunale che ha accettato la nostra richiesta.

In piazza abbiamo fatto un solo banchetto dove sono state raccolte trecento firme, le altre sono state raccolte tutte con il passaparola.

La villa e il suo parco sono salvi, adesso sono necessari due passaggi :

Reperire idee e denari per rivalutare la struttura e rilanciarla come polo aggregativo pubblico

Limitare comunque lo sviluppo urbanistico della nostra città

Abbiamo fermato l’ennesima speculazione urbanistica ma non dobbiamo fermarci, la strada è ancora lunga e la cementificazione e’  un rischio ancora presente.  

La collina, i terreni vergini, i terreni agricoli, le aree di pregio vanno tutelate e oggi la nostra città è ai primi posti per urbanizzazione e per numero di abitanti al kmq.

Noi non molliamo l’ASSOCIAZIONE ECOLOGISTA PER LA SOSTENIBILITA’ continuerà il proprio impegno per vigilare sulle delibere che rappresentano impoverimento del nostro territorio.

Il Parco e la Villa Turati sono salvi……….. UN OBBIETTIVO REALE RAGGIUNTO SENZA SPECULAZIONI E DEMAGOGIA

 
Presidio dinnanzi al Comune di Pinerolo

SALVIAMO VILLA TURATI

 

Presidio dinnanzi al Comune di Pinerolo MERCOLEDI 9 DICEMBRE ORE 19

 

 

 

Mercoledi' verra' discusso in Consiglio Comunale la vendita di VILLA TURATI, noi consegneremo le 500 firme raccolte sul territorio e chiederemo al Comune lo stralcio della vendita di Villa Turati dal piano strategico delle opere comunali.

 

 

 

 

 

 


 
Assemblea Pubblica

SALVIAMO VILLA TURATI

Assemblea pubblica venerdì 4 dicembre ore 17,30

Viale della Rimembranza 77 PINEROLO

 

Assemblea aperta a tutti coloro che vogliono dare un contributo per impedire

il nuovo scempio edilizio 3.107 sono gli alloggi sfitti nel Comune di Pinerolo. Nonostante ciò la Giunta del Sindaco Covato continua l’opera di distruzione selvaggia di aree agricole e verdi per una cementificazione che non trova pari in nessun altro comune della nostra Provincia . 

La nostra amministrazione comunale sta dando il via all’ennesima colata di cemento sulla città, trasformando aree verdi in edificabili, alienando (vendendo) immobili storici come VILLA TURATI con relativo  GIARDINO per edificare in quella zona condomini di quattro piani fuori terra.

 

Villa Turati, attualmente di proprietà del comune di Pinerolo, e’ stata donata alla Città dall’Ing. Ambrogio Turati  nel 1964, alla morte della moglie, ad un prezzo simbolico al fine di ospitare un’opera assistenziale.

 

Lunedi scorso c’e’ stato il primo presidio spontaneo a cui hanno partecipato decine di cittadini. E’ nata la proposta di una raccolta firme (ne occorrono 500) a sostegno di una delibera comunale di iniziativa popolare con la quale si chiede  al Comune lo stralcio della vendita di VILLA TURATI dal piano strategico delle opere comunali

  

Pinerolo non merita quest’ulteriore scempio.  Facciamo sentire la nostra voce di cittadini stufi della colata di cemento e di questa continua razzia della storia e delle nostre radici

 
Musica per i costruttori

Il 4 novembre metà dei componenti la  giunta comunale ( gli altri erano assenti…)  ha approvato una delibera dal titolo:  “ricognizione degli immobili non strumentali…………approvazione elenchi”

Si tratta di  una delibera con cui la nostra amministrazione e i costruttori  danno il via all’ennesima colata di cemento sulla città, trasformando aree verdi in edificabili, alienando

(vendendo) immobili storici come VILLA TURATI con relativo  GIARDINO edificando in quella zona condomini di quattro piani fuori terra.

Questa apparente ed innocua delibera esprime un valore contabile di circa dieci milioni di euro

(naturalmente sottostimati), ma in realtà coloro che gestiranno l’operazione commerciale

(cooperative o privati) moltiplicheranno all’inverosimile tale patrimonio.

Ma come hanno potuto il Sindaco (Partito Democratico),  il vice-sindaco (Rifondazione Comunista) e gli altri quattro assessori - di cui nessuno eletto direttamente dai cittadini - decidere di avviare la vendita di beni comuni come  Villa TURATI che hanno un secolo di vita e sono stati  donati al Comune per essere impiegati a favore della collettività e non perché fossero oggetto di speculazione.

Nella delibera ci sono 9256 mq di aree oggi destinate a servizi scolastici o di interesse comune, che verranno trasformati in aree residenziali edificabili pronte ad ospitare circa 330 nuovi abitanti.

La delibera è stupefacente e dovrebbe essere distribuita ai cittadini per far capire chi sono  veramente  gli amministratori  oggi in carica.

Tutto ciò è interessante, ma due questioni lo sono in particolar modo :

 

Villa Turati

Caserma  Bricherasio

 

quest’ultima non si capisce perché non sia stata utilizzata per soddisfare la necessità di alloggi per i militari e viene indicata tra i beni alienabili solo dopo aver  fatto approvare uno studio di fattibilità per costruire centinaia di alloggi in  via antica di Buriasco.

 

Per quanto riguarda Villa Turati, rabbia e vergogna la fanno da padroni: siamo infatti dinnanzi ad un edificio attualmente utilizzato dal Civico Istituto Musicale Corelli  con un ampio  giardino ricco di alberi secolari. Il parco viene utilizzato in estate per parecchie iniziative a carattere culturale e aggregativo.

Il progetto dell’attuale amministrazione pubblica prevede la costruzione di alloggi per 120 residenti in condomini costruiti abbattendo la Villa e distruggendo il parco e i suoi alberi secolari.

La valutazione economica di tale area è stata di circa 1800 milioni. Sarebbe bello e corretto se per una volta ci dicessero quanto guadagneranno i costruttori alla fine dell’intera operazione immobiliare.

 

Pinerolo non merita quest’ulteriore scempio  

FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE DI CITTADINI STUFI DELLA COLATA DI CEMENTO E DI QUESTA CONTINUA RAZZIA DELLA STORIA E DELLE NOSTRE RADICI