| Lo Statuto dell'Associazione |
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COSTITUZIONE DELL’”ASSOCIAZIONE ECOLOGISTA PER LA SOSTENIBILITA’” Art. 1 DENOMINAZIONE RAPPRESENTATIVITA' E SEDE Art. 3 CAMPI D’ATTIVITA Art. 4 ADESIONI Art. 5 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE Art. 6 L’ASSEMBLEA GENERALE Art. 7 IL CONSIGLIO DIRETTIVO (C.D.) Art. 8 COMPOSIZIONE E DURATA IN CARICA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO Art. 9 FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO- Il C.D. e le cariche attribuite ai suoi membri non sono remunerate, hanno durata triennale e sono rinnovabili.- Il C.D. decide a maggioranza, quando siano presenti almeno la metà più uno dei Consiglieri con voto deliberativo. - Durante le votazioni valide per numero di membri, in caso di parità, il Presidente ha la facoltà di votare due volte. - Qualora a seguito di due formali convocazioni consecutive del C.D., durante le quali non si sia raggiunto il numero legale atto a deliberare, è possibile previa formale convocazione, convocare una terza volta il C.D., che potrà deliberare a maggioranza dei membri presenti. Art. 10 CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVOIl C.D. può essere convocato dal Presidente, motivandone le ragioni, ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno; deve essere inoltre convocato entro quindici giorni quando ne facciano richiesta scritta e motivata almeno la metà più uno dei Consiglieri aventi facoltà di voto deliberativo.Di ogni convocazione del Consiglio deve essere dato avviso ai Consiglieri e ai rappresentanti dei circoli, unendo all’avviso di convocazione copia dell’ordine del giorno.Si considera sufficiente per la formale convocazione la sua pubblicazione (con quindici giorni d’anticipo) sul sito dell’associazione o tramite mail o fax.Il Presidente può, motivandolo, convocare d’urgenza il C.D. (con tempi inferiori ai quindici giorni), tale convocazione “d’urgenza” non può avere all’ordine del giorno deliberazioni inerenti la gestione ordinaria dell’Associazione (approvazione bilanci).Art. 11 IL PRESIDENTE- Il Presidente dell’Associazione, eletto dal Consiglio Direttivo, tra i membri di tale organismo, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.- Ha il primario compito di rappresentare l’Associazione verso l’esterno. - Il Presidente può delegare, sentito il C.D., alcune sue funzioni di rappresentanza ad altri iscritti all’Associazione, anche non facenti parte del C.D.d. Ha il compito di proporre al C.D. deliberazioni in merito al funzionamento ed all’organizzazione dell’Associazione. Art. 12 I CIRCOLI LOCALI- I circoli che richiedono l’adesione al Consiglio Direttivo debbono essere pubblicamente costituiti e composti da almeno 6 soci effettivi.- I circoli locali, per poter operare con la denominazione dell’Associazione e per poter utilizzare il logo, debbono aver preventivamente ricevuto formale assenso all’adesione dal C.D. dell’Associazione. - I circoli locali, durante ogni attività esterna, sono tenuti a rendere visibile, anche mediante il logo, l’appartenenza alla “Associazione Ecologista per la sostenibilità”. - Ogni circolo locale elegge un proprio coordinatore, con il compito di rappresentare il circolo medesimo all’esterno. - Ogni circolo locale nomina in seno al C.D. un proprio rappresentante. - Ogni circolo locale ha piena autonomia gestionale, organizzativa ed economica, nell’ambito di quanto previsto dal presente statuto e dalle linee generali definite dal C.D. - E’ fatto obbligo ai Circoli Locali di assicurare una piena collaborazione agli altri circoli ed all’Associazione, al fine di contribuire con la massima efficacia al raggiungimento degli obiettivi associazionistici. - Fermo restando quanto, previsto dall’Assemblea Generale, dovuto in quota parte dal Circolo locale al C.D. dell’Associazione; ogni circolo locale può accettare iscrizioni di singoli aderenti, derogando alle quote indicate. Art. 13 SPESE E RIMBORSI- Il C.D. può approvare rimborsi spese a qualunque membro dell’Associazione che abbia sostenuto costi per lo svolgimento di attività di cui ai fini statutari e comunque approvate dal C.D.- L’Associazione potrà abilitare conti correnti bancari e/o postali, ai fini statutari per l’espletamento delle attività previste. - L’Associazione potrà accettare contributi privati o pubblici nei modi e termini indicati all’art. 16 “Patrimonio”. - Tutte le spese, i contributi, i rimborsi dovranno essere approvati dagli organismi dell’Associazione deputati e resi pubblici ai soci. Art. 14 DELEGA DI ATTRIBUZIONI- Il C.D. può delegare al Presidente le proprie attribuzioni, determinando i limiti della delega. - Spetta al Tesoriere la compilazione ed illustrazione delle relazioni finanziarie consuntiva e preventiva. - Le relazioni dovranno preventivamente essere approvate dal C.D. Art. 15 RAPPRESENTANZA LEGALE- La rappresentanza legale della “Associazione ecologista per la sostenibilità” in giudizio e di fronte a terzi, compete a tutti gli effetti al Presidente. - I Circoli territoriali, riconosciuti ai sensi del presente Statuto, nella persona del loro coordinatore pro-tempore, possono assumere iniziative legali nell’ambito territoriale di loro competenza ai sensi del decreto legislativo 152/2006 ed eventuali modificazioni, assumendone i relativi oneri e benefici. Art. 16 RAPPRESENTANZA NELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE E VIGILANZA AMBIENTALE - Ai sensi delle leggi vigenti in materia ambientale, di associazionismo, volontariato e protezione civile, per quanto concerne le legislazioni regionali, compete all’Associazione la nomina di rappresentanti nelle istituzioni pubbliche. - La nomina di rappresentanti dell’Associazione in seno alle istituzioni ed enti di carattere nazionale, regionale e provinciale è di esclusiva competenza del Consiglio Direttivo. - L’Associazione può costituire, nell’ambito della normativa nazionale e locale in vigore, gruppi di “Ecologisti Volontari“ e/o “Guardie Ambientali Volontarie” giurate, che operino territorialmente. - La gestione e l’espletamento del servizio di vigilanza ambientale e l’operato delle guardie ambientali volontarie è sotto l’esclusiva responsabilità del C.D. dell’Associazione, il quale nominerà, su proposta del Presidente, un Coordinatore degli Ecologisti Volontari e/o Guardie Ambientali Volontarie. - Ai circoli locali possono essere demandate, dal C.D., alcune funzioni di coordinamento locale dei gruppi di volontari di cui al comma c del presente articolo. - Il C.D. dell’Associazione provvederà, nel rispetto della legislazione nazionale e locale, a definire regolamenti e gli strumenti organizzativi per i gruppi di cui al comma c del presente articolo. Art. 17 CONSULENZE E STUDI - Il C.D. può nominare specialisti, professionisti o studi di consulenza quali consulenti tecnico/scientifici. - Il C.D. può commissionare a soggetti terzi attività necessarie al funzionamento ed al raggiungimento degli scopi associazionistici e specifici studi tecnico/scientifici per i medesimi scopi. Art. 18 QUOTE ASSOCIATIVE - Il pagamento delle quote associative da parte dei circoli deve avvenire entro il 31 marzo di ogni anno, e comunque, solo per quanto concernente le nuove adesioni, successive a questa data, entro la fine dell’anno solare. - La quota associativa sarà rapportata al numero dei soci per i singoli circoli sulla base di una quota pro-capite ad iscritto. - Le quote pro-capite d’adesione all’Associazione presso i circoli locali dei singoli iscritti e quelle d’adesione all’Associazione per i circoli (non derogabili), sulla base di quanto previsto dal comma b del presente articolo, sono approvate dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. - L’Assemblea approva, su proposta del C.D., le quote associative per alcune categorie di soci tra cui: giovani, anziani, soci sostenitori, soci ordinari, quote (non derogabili) d’adesione d’altre associazioni od enti. Art. 19 PATRIMONIO Il patrimonio della associazione è costituito: - dalle quote sociali; - dagli avanzi di gestione derivanti dai rendiconti approvati dalla Assemblea; - da contributi, lasciti e donazioni assegnati all’Associazione da qualsiasi amministrazione o ente, sia pubblico che privato, dai circoli e da soci individuali, da società o persone fisiche, purché non limitanti l’indipendenza e la credibilità della Associazione. - Il Consiglio Direttivo ha facoltà di accettare o meno le proposte di contributi, lasciti e donazioni di cui al comma precedente, motivando le proprie decisioni. - L’associazione, in quanto tale, nel perseguire i fini e gli scopi di cui al presente statuto, può dotarsi di beni patrimoniali, siano essi mobili od immobili, stipulare atti d’acquisto, vendita, locazione. - Il C.D. è tenuto a inventariare i beni dell’associazione e a darne pubblica conoscenza ai soci delle attività patrimoniali. Art. 20 RINVIO AL CODICE CIVILEPer tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile. |

